MUSEO: ..."Lo Spazio della Memoria"

 

STORIA DEL COMUNE 

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TRADIZIONE RELIGIOSA

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“…con l’avvento della civiltà industriale e il declino di quella legata alle attività agricole, di pastorizia ed artigianale, il territorio di media ed alta collina vede un progressivo ed inesorabile spopolamento, a favore dei nascenti insediamenti produttivi delle vallate.

È questa una regola dell’epoca del boom economico, laddove esso non è stato opportunamente regolamentato verso un vero sviluppo del territorio, inteso come sviluppo compatibile con la storia di ogni realtà locale e pertanto teso ad arricchirla in ogni suo aspetto e non, come purtroppo spesso è accaduto, solo economicamente, a discapito di altri aspetti, quali la storia, la cultura, la tradizione ed in sintesi, la civiltà stessa di ciascun popolo, specifica e caratterizzante.

Lo spopolamento dei paesi ed interi territori rischia di portare allo spopolamento ben più grave della coscienza di quello che si è e che si è stato, col rischio di disperdere il patrimonio di civiltà accumulato da generazioni e generazioni succedutesi nei decenni che hanno costruito l’attuale società.

Se uno dei compiti primari delle istruzioni è quindi quello di regolamentare lo sviluppo e favorire la crescita economica con l’ attuazione di programmi di intervento che consentano pari opportunità di progresso, non meno importante è il compito di compiere operazioni culturali tese a fare memoria del passato ed evitare che siano recise le radici di un popolo senza coscienza del proprio presente e del proprio avvenire.

In un epoca dove è risicato lo spazio per la riflessione lasciato libero dal convulso e pur necessario sistema mass-mediatico, si rende indispensabile la creazione di appositi spazi ove la locale storia culturale possa trovare il luogo adatto non solo per essere conosciuta ma soprattutto per essere maestre e guida per la crescita di ognuno e quindi di tutti…”

Estratto dalla scheda progettuale de “lo spazio della memoria” 2003.

Lo spazio,allestito in collaborazione con Fabrizio Slocchini, è stato inaugurato il 5 agosto 2005 , unitamente alla presentazione del libro “la memoria e le immagini” curato da Alberta e Carla Ortolani.

Le parte fotografica è suddivisa in più sezioni:

  • sezione storica: omaggio ad un illustre concittadini, Alberto Ortolani(n/m) ufficiale e fotografo della grande guerra 1915/1918
  • sezione i luoghi con foto dal 1860 al …
  • sezione l’uomo e il territorio

le didascalie delle foto sono volutamente scarne e povere di particolari e di riferimenti precisi; infatti scopo principe dell’esposizione permenente non è tanto quello didattico, quanto quello di stimolare la creazione in ciascun visitatore del giusto spazio ove la propria memoria può tornare a spaziare e trasformarsi in passato.

il vicesindaco Raffaele Pilotti