TRADIZIONE RELIGIOSA

 

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MUSEI E MONUMENTI

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La tradizione religiosa di cermignano ha radici profonde ed è cresciuta sotto l'egida dei monaci cappuccini presenti sul territorio già dalla metà del 600, i quali hanno svolto un importante ruolo di coesione e di insegnamento, nonchè arricchito la dimensione spirituale della collettività.

 la religione rappresentava un elemento centrale nella vita dei singoli e della società: tanta famigliarità col soprannaturale trovava la sua espressione più semplice e genuina nelle attivata extra e para liturgiche.

In quest' ambito particolare cura e devozione ha avuto il culto della Madonna Addolorata, custodita nella chiesa di Sant' Eustachio, e che risale alla metà dell'800. La tradizione vuole che la sua acquisizione fosse legata ad un voto per la guarigione di Albamaria De Albentiis, moglie del notaio in cermignano Marco Ortolani, ammalatasi di tifo all' età di quarant'anni. Tramite il figlio Florindo, allora studente universitario a Napoli, il notaio commissionò la realizzazione di una statua ad altezza naturale, costruita con la tecnica detta "a conocchia": struttura corporea di legno e stoffa imbottita, con piedi, mani e viso in ceramica, quest' ultimo ornato da una parrucca ricavata con i capelli di Albamaria e fermata sulla sommità da una vite. L'addolorata è dotata di due paia di mani intercambiabili: il primo esprime dolore attraverso le mani giunte mentre il secondo presenta le mani allargate e le palme rivolte verso l'alto a testimoniare l'annuncio della resurrezione. La statua è vestita con indumenti usati normalmente dalle donne del tempo: una sottoveste e una camiciola bianche, un abito di stoffa nera privo di guarnizioni ed un mantello che scende sulle spalle.  

Ogni anno, il mercoledì della Settimana Santa, la Madonna Addolorata veniva portata in processione dal Convento alla Chiesa Madre di S. Silvestro, dove restava fino all'ottava di Pasqua; il venerdì la statua nella immagine dello strazio, veniva condotta in processione lungo le vie del paese.

Altrettanto sentite erano le celebrazioni tenute durante il mese di settembre: in occasione della ricorrenza del culto dell'Addolorata, il Parroco si recava al Convento per dedicare un triduo alla Madonna, che si concludeva il giorno 16 settembre con la celebrazione di fastosa messa solenne.

sempre all' interno della Chiesa di Sant' Eustachio si trova la statua della Madonna degli Angeli, voluta e commissionata dal Parroco don Carmelo Paolone e realizzata dagli artigiani di Lecce intorno al 1919. In occasione della festa della Madonna degli Angeli si teneva, a partire dal tramonto del primo agosto fino mal tramonto del giorno successivo, la singolare processione delle "pessate", alla quale partecipavano i devoti del paese e delle contrade vicine. La festa si chiudeva sulle note di importanti bande musicali e con spettacolari fuochi d'artificio.